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Cimitero Acattolico a Roma: un magico angolo di Inghilterra nella capitale.

Il cimitero acattolico a Roma, o Cimitero degli Inglesi, è un luogo magico. E’ un’isola di pace, una piccola gemma verde nel cuore della frenetica capitale.

Basta varcare il cancello per sentirsi immersi in una nuova dimensione. Il traffico non raggiunge le fronde degli alberi che custodiscono gelosamente tombe monumentali. Il caos cittadino non penetra le inferriate d’ingresso, lo smog apparentemente non contamina l’aria che una signora anziana respira lentamente, seduta su una panchina di legno.

Persino il tempo sembra rallentare, adagiato sornione tra i muschi che si arrampicano sulle figure di pietra. Turisti e parenti in visita ai loro cari, tutti rispettano il silenzio.

Il cimitero acattolico a Roma si può visitare per molte ragioni. Ovviamente da amante delle atmosfere British, non posso fare altro che consigliarlo. Passeggiare tra immobili busti impettiti, figure reclinate e imponenti lapidi ricoperte di verde, vi porterà immediatamente in terra anglosassone. Prendetevi del tempo, che sia di qualità mi raccomando. Prendetevi il tempo di passeggiare tra le tombe di John Keats o Percy Shelley, ma anche di Antonio Gramsci o Andrea Camilleri. Leggete gli epitaffi, immaginate le storie tra i sentieri labirintici di siepi sempreverdi.

«This grave contains all that was mortal, of a YOUNG ENGLISH POET, who on his death bed, in the bitterness of his heart, at the malicious power of his enemies, desired these words to be engraven on his tombstone: Here lies one whose name was writ in water.»

L’epitaffio di John Keats non lo cita per nome.

E poi, attraversando l’arco di pietra, non abbiate fretta di lasciare le panchine di fronte la piramide. Quella grande costruzione che quasi cozza con l’ambiente circostante perché quasi surreale, in realtà non fa altro che contribuire al fascino onirico del parco. Sedetevi su una panchina, aprite il vostro libro preferito e lasciate entrare in voi un sentimento di calma e serenità. Per la visita della città c’è ancora tempo, vi sussurrerà il vento. Non vi è alcuna fretta di tornare al mondo reale, vi rassicurerà l’erba ondeggiando.

Se vi ho incuriosito, trovate tutte le informazioni per visitare il cimitero acattolico a Roma sul sito del Cimitero Acattolico. L’ingresso è gratuito, ma si chiede una gentile offerta per la manutenzione degli spazi. Inoltre le visite di gruppo (max 15 persone) devono essere assolutamente prenotate in anticipo.

Curiosità: vicino la tomba di Gramsci troverete, nascosta tra le foglie, in basso a terra, quella del gatto Romeo, rappresentante della bellissima colonia felina del cimitero Acattolico. Nel 2006 è volato sul ponte dell’arcobaleno ma il personale e i visitatori non lo dimenticheranno mai.

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